Dal carcere all'assoluzione: smascherata una falsa accusa per stalking e maltrattamenti
Padre di due figli colpito da misura cautelare in carcere durante una separazione conflittuale. Doppio procedimento penale costruito ad arte dal coniuge.
La situazione
Un padre di due figli minori si è trovato schiacciato da una duplice offensiva giudiziaria coordinata dal coniuge: Procedimento A per maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni aggravate e violenza privata; Procedimento B per stalking, con condanna in primo grado a 1 anno e 6 mesi di reclusione. Nel corso del secondo procedimento è stato raggiunto dalla misura cautelare della custodia in carcere — non per reale pericolosità, ma per indisponibilità del braccialetto elettronico per i domiciliari.
La strategia difensiva
- 1Liberazione immediata dal carcere: Abbiamo denunciato l'assoluta inadeguatezza di una misura che comprimeva la libertà personale dell'assistito subordinandola alla mera disponibilità di un presidio elettronico, ottenendo la sostituzione della misura e ponendo fine a una detenzione ingiusta.
- 2Analisi finanziaria e comportamentale: Abbiamo provato il depauperamento del patrimonio familiare attuato dalla moglie, che aveva ridotto l'uomo in uno stato di tale indigenza da costringerlo a tornare a vivere con la madre.
- 3Ricostruzione del movente: È stata provata la relazione extraconiugale della donna: causa della comprensibile frustrazione psicologica dell'uomo, che non costituiva un atto persecutorio bensì una reazione umana a un trauma familiare e finanziario.
- 4Invalidazione probatoria: Abbiamo dimostrato l'assenza di efficacia intimidatrice delle frasi contestate e l'inattendibilità dei testimoni dell'accusa.
- 5Valorizzazione C.T.U. e P.G.: Abbiamo valorizzato le risultanze della Consulenza Tecnica d'Ufficio civile — che evidenziava tratti manipolatori della donna — e le annotazioni di Polizia Giudiziaria, che restituivano un quadro di conflittualità reciproca e non di sottomissione violenta.
Il risultato
L'intera architettura accusatoria è crollata: la Corte di Appello ha ribaltato la condanna per stalking e il Tribunale ha assolto l'uomo dai maltrattamenti e da tutti i reati contestati — perché il fatto non sussiste. Il ribaltamento è stato così netto che il Tribunale ha disposto l'invio degli atti alla Procura per falsa testimonianza a carico della moglie.
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